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Edilizia, allevamento, cosmesi: le infinite declinazioni del Biochar

by 13:02:00 0 commenti
di Viola Signorini

Il biochar, carbone vegetale ottenuto dalla pirolisi di differenti biomasse vegetali, di cui sentiamo sempre più spesso parlare come di un ottimo ammendante del terreno, ha in realtà numerose proprietà che lo rendono un materiale versatile, utilizzabile in moltissimi ambiti. 

Già antiche civiltà del bacino amazzonico, ad esempio, utilizzavano il biochar come sterilizzante per ridurre la nascita e la diffusione di malattie infettive, mescolandolo a feci e a rifiuti. Oppure, in epoche pre-industriali si usava il biochar per filtrare l'acqua per il consumo umano. Oggigiorno, questo carbone vegetale viene impiegato nei settori più differenti: dall'allevamento all'edilizia, dalla produzione di indumenti ed imballaggi alla cosmetica, all'industria alimentare. 

E il biochar, anche utilizzato fuori dal terreno, continua ad essere un aiuto per il clima e per l'ambiente, sequestrando carbonio e riducendo la quantità di rifiuti organici eliminati in discarica.

Un allevatore, oltre a limitare odori sgradevoli mescolando il biochar al mangime ed ai rifiuti, può aggiungere il carbone vegetale alla dieta degli animali e migliorare così il loro stato di salute: ridurre diarrea, allergie, infezioni, rendere gli animali più tranquilli.

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In edilizia il biochar viene sfruttato grazie a due sue proprietà: bassa conduttività termica e capacità di assorbire umidità. Infatti, mescolato ad argilla o malta di cemento, è un ottimo coibentante ed un eccellente regolatore dell'umidità interna degli edifici: impedisce all'aria interna di seccarsi eccessivamente, previene la formazione di muffe, assorbe odori e tossine e perfino radiazione elettromagnetiche.
In Giappone e in Cina si usa un biochar derivante dal bambù per produrre tessuti traspiranti e antiodoranti. Le particelle di carbone vegetale che provengono dal bambù, mantengono le loro naturali proprietà antibatteriche e antifungine, inoltre le fibre hanno una struttura porosa che permette la traspirazione del tessuto. Per lo stesso scopo, il biochar è incluso anche nelle suole.
 
Si sta studiando come utilizzare il "biochar paper" e il "chardboard", carta e cartone prodotti utilizzando biochar, per realizzare confezioni ed imballaggi ecosostenibili. Un tale tipo di imballaggio può avere molti vantaggi, ad esempio nella conservazione del cibo. Assorbire etilene (ormone vegetale che induce la degradazione delle cellule) ritardando così la maturazione della frutta; assorbire l'umidità, preservando i cibi dalla formazione di muffe e funghi. Grazie alla bassa conduttività termica, scatole o bicchieri realizzati con biochar, possono mantenere più a lungo la temperatura di alimenti e bevande calde o fredde.

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E' interessante anche accennare all'uso del biochar nella cosmesi
Oltre a trovarlo nei cosmetici decorativi, il biochar è incorporato a fine lavorazione nei saponi, per ottenere il così detto sapone nero, con eccellenti proprietà seboregolatrici, purificanti ed esfolianti. Maschere facciali contenenti biochar hanno una grande capacità di assorbire sostanze dannose dalla pelle.
Infine, segnaliamo l'uso del biochar come colorante alimentare (E 153).  L'interesse del carbone vegetale nel campo alimentare non è rappresentato tanto dal suo impatto visivo quanto dagli effetti benefici che produce sull'organismo.
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Le fibre vegetali dopo la pirolisi diventano porose e acquistano la capacità di assorbire gas intestinali, e dopo aver svolto questa funzione, vengono eliminate non potendo essere digerite dall'organismo.  Migliorano quindi problemi intestinali e sembra abbiano effetti positivi anche sui livelli di colesterolo e sui valori di glicemia.

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