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Periscope l’applicazione di twitter per il live streaming

Lo scorso 24 giugno a Padiglione Italia, Milano Expo 2015, si è svolta la prima conferenza del CNR in diretta streaming: “Biochar: una soluzione sostenibile per agricoltura e ambiente”.

Grazie all’applicazione gratuita Periscope, disponibile per IOS e Android, anche i followers del Biochar hanno potuto seguire l’evento che si è svolto nell’Auditorium di Palazzo Italia. L’entusiasmo per la riuscita di questo esperimento e il desiderio di dare la possibilità a tutte le persone interessate, che non possono essere presenti, di seguire le Conferenze del CNR in diretta, mi spinge a scrivere "due righe" sull’uso di Periscope, nella speranza che altri ricercatori tentino l’impresa. Colgo l’occasione per invitare il gruppo del Biochar a raccontare la loro testimonianza d’uso per la Conferenza e nei giorni successivi durante la mostra "fuori Expo" che si è svolta dal 25 al 27 giugno nei giardini della Facoltà di Agraria dell'Università di Milano.

Le informazioni di questo articolo sono frutto di documentazione e testimonianze raccolte in rete e sul sito dell’applicazione. 

Installare Periscope

  1. Usare Periscope è facile! In tutti gli articoli che ho letto le istruzioni sono: "dopo aver scaricato l'applicazione da Google Play dovrete loggarvi con il vostro account Twitter, per fare video abilitate microfono e fotocamera; la localizzazione è facoltativa".
  2. Cito dalla pagina prodotto di Google Play: “Prima di iniziare le riprese si potrà scegliere se rendere pubblica o meno la propria diretta: il videomaker potrà scegliere se pubblicare il link della diretta anche su Twitter, permettendo a tutti gli utenti della piattaforma social di accedere allo streaming live. In caso contrario, solo le persone che già ci seguono su Periscope riceveranno una notifica di quanto sta accadendo.”
  3. Attenzione: i video restano disponibili online per 24 ore, dopo vengono rimossi. I videomaker possono saricare i video entro le 24 ore dalla ripresa.
Periscope lets you broadcast live video to the world. Going live will instantly notify your followers, who can join, comment and send you hearts in real time. The more hearts you get, the higher they flutter on the screen.
Other features:
REPLAY: When your broadcast is over, you can make it available for replay so viewers can watch later. Viewers can replay your broadcast with comments and hearts to relive the full experience. Replays currently last 24 hours. You can delete your replay at any time.
PRIVATE: If you want to broadcast to specific people, press the Private option before going live and choose who you want to invite to your broadcast.
TWITTER: You can choose to share your Periscope broadcasts on Twitter by tapping the bird icon before you start broadcasting. When you go live, you’ll tweet a link so that your Twitter followers can watch on the web (or in the app)
MANAGE NOTIFICATIONS: Periscope will suggest people for you to follow based on your Twitter network. You can always follow new people, or unfollow them if you don’t want to be notified when they go live. You can also adjust notification preferences in Periscope Settings (in Profile)
HEARTS: Periscope keeps track of how many hearts you get from your viewers. The more hearts, the higher you get in the “Most Loved” list.
    "Life Streaming" con Periscope

    Di seguito lo storify generato dai tweets scambiati durante la Conferenza su Periscope, nella speranza che l'esperimento sia compiuto anche da altri ricercatori!

    Leggi lo Storify: Biochar Expo 2015 | Storify

    di Mariavittoria Ponzanelli


    Adattamento dei sistemi colturali e disponibilità delle risorse idriche

    Mladen Todorovic (CIHEAM, IAMB, Bari).

    Il cambiamento non sarà solo climatico. Sulla scala globale, per la prima metà di questo secolo (2000-2050) si prevedono: a) l’aumento della popolazione del 42%, b) la domanda alimentare in crescita del 60% (il 30% da attribuire ai cambiamenti nutrizionali), c) l’incremento delle superfici coltivate del 4.5%, d) l’aumento dei terreni irrigati del 6.6% (FAO, 2011 e 2012) mentre la disponibilità idrica per l’agricoltura potrebbe ridursi del 18% (Strzepek and Boehlert, 2010). Nel 2050, il 16% delle terre coltivate dovrebbe essere irrigato per produrre il 44% dei fabbisogni alimentari (FAO, 2011). Questo impone l’incremento della produttività sia per l’unita di superficie coltivata che per il volume d’acqua utilizzato
    .
    Gli scenari di cambiamento climatico (CC) indicano un chiaro aumento della temperatura e della concentrazione della CO2, mentre le precipitazioni potrebbero essere meno utili per l’agricoltura (i.e. meno frequenti ma più intense e variabili nel tempo e nello spazio). Le conseguenze saranno l'accorciamento del ciclo colturale, l'espansione della terra coltivabile verso le latitudini settentrionali e le altitudini più elevate, l'estensione della stagione adatta per la coltivazione, l’aumento dell’incertezza della resa, ecc. Tuttavia, i fabbisogni idrici delle colture non dovrebbero cambiare notevolmente considerando la complessa interazione tra i fattori climatici, fisiologici, fenologici e gestionali. 

    L’adattamento dei sistemi colturali a questi cambiamenti sarà graduale e consisterà in una diversificazione del cropping pattern, nell’introduzione delle varietà più resistenti ed a breve/lunga maturazione, nell’anticipazione delle date di semina/trapianto di colture primaverili-estive, nell’applicazione di nuove tecnologie e metodi (i.e. precision agriculture) per ottimizzare l’uso delle risorse. Il concetto di eco-efficienza avrà il ruolo primario di favorire il beneficio economico e ridurre, nello stesso tempo, l’impatto negativo sull’ambiente. 

    Nel Mediterraneo, l'effetto delle misure di adattamento potrebbe avere maggiore successo nei paesi abbienti delle risorse economiche e naturali mentre gli svantaggi potrebbero predominare nelle zone già caratterizzate dalla scarsità di risorse soprattutto con un aumento della frequenza di eventi estremi.

    Photo Credits: con licenza CC BY-SA 2.5 tramite Wikimedia Commons


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    Irrigazione di precisione
    L’irrigazione di precisione per il risparmio idrico

    Water scarcity is a growing concern for sustainable agriculture worldwide (Seo et al., 2008). About a third of the population in developing countries is likely to experience severe water scarcity by the year 2025 (Molden et al., 2001). Many nations have attempted to reform their water management systems by improving their irrigation systems (Johnson et al., 1995; Meinzen-Dick et al., 2002).
    Under a scenario of reduced water availability, increasing competition for water, increasing drought frequency and uncertainties associated with a changing climate, Europe’s irrigated agriculture sector needs to produce more with less water (Monaghan et al., 2013).
    Irrigation is defined as the application of water to soil through different types of systems to supply the moisture essential for plant growth. Irrigation plays a vital role in increasing crop yields and stabilizing production. Although, irrigation systems are designed to provide a fairly uniformity of water application, considerable variation in crops production still exist, which is often attributed to spatial variability in soil water holding capacity and related nutrient availability.
    This variability can be managed and economic benefit can be obtained. Precision irrigation or site-specific variable-rate irrigation can be defined as the ability to vary water application depths spatially across the field to match the specific soil, crop and other conditions in unique zones within a field.

    The key steps in a precision irrigation system are:
    1. Data acquisition: precision irrigation requires sampling, mapping, analysis and management of production areas taking into consideration the spatial and temporal variability of soil and crop. Many sensors (proximal and remote) are available to measure the various components of the soil-crop-atmosphere continuum. 
    2. Interpretation: the collected data has to be interpreted and analysed at the appropriate scale and frequency. 
    3. Control: it is essential to reallocate inputs (the application rate of water or the application time) and adjust irrigation management at appropriate temporal and spatial scales. 
    4. Evaluation: it is an important step to measure the technical, agronomic and economic performance of the irrigation system to provide feedback and improvement.

    CNR ISAFOM


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    Come una classe, formata da alunni con personalità, esperienze ed esigenze diverse, così anche un campo è composto da un insieme di piante che hanno in comune caratteristiche e condizioni di “vita” simili, ma non identiche. Cogliere queste differenze, fornendo a ogni singolo elemento un trattamento “su misura” è il compito dell’agricoltura di precisione.

    Leggi l'articolo in versione pdf 

    «La definizione scientifica dell’agricoltura di precisione – spiega Alessandro Matese, ricercatore dell’Istituto di Biometeorologia Ibimet del Cnr – è un sistema integrato di informazione e di gestione delle produzioni agricole che utilizza un approccio sito-specifico al fine di incrementare l’efficienza, la qualità, la redditività della produzione e ridurre al minimo gli impatti ambientali dell’attività agricola».
    In sostanza si tratta di una serie di tecnologie – stazioni meteo, sensori wireless, sistemi informativi integrati, droni – che tendono a monitorare all’interno di un campo aree diverse per caratteristiche e comportamento (ad esempio temperatura e umidità dell’aria, radiazione solare, livello di umidità del suolo) e che si integrano con macchine trattrici e attuatori che svolgono le attività in maniera automatica, distribuendo ad esempio i concimi o attuando una sorta di “raccolta differenziata” delle uve in base ai dati forniti dal computer di bordo.

    Tre le principali linee di sviluppo della ricerca: abbassamento dei costi delle tecnologie, sviluppo di applicazioni per dispositivi mobili, implementazione del processo di raccolta ed elaborazione dei dati.

    Droni più “POPOLARI”

    «È un momento chiave per l’agricoltura di precisione. L’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) sta mettendo a punto un regolamento per l’utilizzo dei droni. Ma per renderli ancora più fruibili è necessario abbassare i costi: siamo perciò fortemente impegnati a sviluppare strumenti sempre più “economici”».




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    AquaTEK™: Produrre PIU’ mais con MENO acqua

    Federico Bertoli – Commercial Lead S&T Italy-Greece

    Lavorare insieme per un’agricoltura sostenibile: questa la missione di Monsanto, azienda che ogni anno destina l’11% del suo fatturato (15,9 miliardi di dollari) in ricerca e sviluppo.
    Sostenibilità, nel nostro settore, significa rendere disponibile una vasta gamma di soluzioni per aiutare a nutrire il nostro Pianeta. Un Pianeta in evoluzione, che entro il 2050 ospiterà quasi 10 miliardi di abitanti, con una classe media in rapida crescita, che desidera e chiede diete più ricche di proteine animali. Un Pianeta che ha a disposizione un suolo agricolo limitato e deve fare i conti con i cambiamenti climatici che rendono complesso l’approvvigionamento idrico, in un contesto in cui la domanda di acqua cresce del 2% l’anno. Non basta: gli agricoltori dovranno affrontare condizioni meteo imprevedibili, infestazioni di nuovi insetti, nuove malattie ed erbe infestanti.
    Tutto ciò richiede la collaborazione di tutti, per mettere insieme una vasta gamma di idee e di risorse.
    In Italia abbiamo sviluppato il progetto AquaTEK™ per supportare gli agricoltori, anche attraverso un fitto programma di formazione, a gestire in maniera efficiente l’irrigazione nel mais, al fine di produrre di più, conservando le risorse. Tre gli asset di AquaTEK™: semina a file binate, irrigazione a goccia e fertirrigazione.
    Nei primi due anni di sperimentazione abbiamo riscontrato un aumento della resa del 29% (rispetto alla non irrigazione). Le prove in collaborazione con l’Università di Milano hanno evidenziato nel primo anno di prove un taglio del 17% dell’uso di acqua (rispetto al rotolone), una efficienza del 20% superiore nell’uso del carburante e una diminuzione del 78% dell’azoto lisciviato. Le stesse prove nel secondo anno, benché influenzate da un’annata particolarmente piovosa, hanno confermato la tendenza.
    Il nostro impegno non si esaurisce qui: proseguiamo nel nostro lavoro di divulgazione e formazione di tecnici e agricoltori perché continui ad aumentare, anno dopo anno, l’adozione dell’irrigazione a goccia e fertirrigazione in mais.


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    Il 17 giugno si è tenuto al Conference Center di Expo l'evento di osservanza globale dedicato alla Giornata mondiale per la Lotta alla Desertificazione. Testimoni, personalità scientifiche e rappresentanti dei governi di tutto il mondo si sono riuniti a Milano per confrontarsi sui rischi globali legati al degrado del territorio.

    La sintesi della giornata e gli interventi dei relatori presenti sul sito dell'UNCCD (United Nations Convention to Combat Desertification) .




    26 agosto 2015, ore 14.30
    Padiglione Italia, Expo Milano


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    Uso di risorse idriche non convenzionali in agricoltura: un'alternativa imprescindibile 

    Antonio Lopez, CNR IRSA, Bari

    Water is an increasingly scarce and valuable resource. Of principal concern is our failure to recognize and accept that there is a finite supply of water. The consensus is that the growing water scarcity and misuse of freshwater pose serious threats to sustainable development.

    In the coming years the increase in water demand will likely be driven by population growth (increasing the demand for drinking water supply and agricultural production), changes in food preferences (change in food habits toward richer and more water demanding diets), economic growth (raising the water demand for industrial production and power generation, including bioenergy). In addition, as society becomes more aware and concerned about the potential impacts of human activities on the environment, the demand for water to support aquatic ecosystems and in-stream water uses will also rise (resulting in environmental regulations such as establishing minimal flows and levels for streams, or more restrictive water quality regulations).
    Other factors that could reduce the stock of available water resources are weather and climate. Although the forecasts on regional scale are subject to considerable uncertainty, it is expected that climate changes and rising sea levels in coastal areas will intensify negatively affecting quali-quantitatively local water resources.
    Competition among agriculture, industry and cities for limited water supplies will obviously intensify as consequence of all the above factors.
    As for agriculture, taking into account that more than two-thirds of the water withdrawn from the earth's rivers, lakes and aquifers is used for irrigation, to meet the future challenge of reduced water availability the use of alternative or unconventional water resources will play an ever more important role in satisfying the increasing water requirements particularly in arid and semi-arid regions, as most of the Mediterranean countries.
    It is quite difficult to make a classification of unconventional water resources. Water quality is the most important factor dealing with unconventional water resources: quality is a complex factor since there are many water quality parameters which vary with continuity. Very often, not water quantity, but inadequate water quality and water transport energy are limiting factors (“Water-Energy Nexus”).
    Two major categories of unconventional water resources can be identified, the first including waters with high organic matter and microorganisms content (such as municipal wastewater) and the second one including waters with high saline concentration (such as sea and brachisk water, some industrial and agro-industrial wastewater, etc.).
    In many Mediterranean countries municipal wastewater reuse has been practiced for a long time and actually represents the most relevant use of unconventional resources. Particularly in the absence of environmentally safe recipients for the effluents, irrigation is regarded as a sanitary mean of disposal, which makes wastewater treatment economical. The nutrients content of municipal effluents is also appreciated. Water scarcity has driven farmers, engineers, scientists and government officers to collaborate in developing wide scale wastewater reuse operations and associated equipment and control methodologies.
    As for desalination of seawater and brackish water, it is progressively becoming a technologically and economically available solution to water scarcity particularly as a source of drinking water. In fact, desalination for drinking purposes is a practice widely implemented. On the contrary, for many countries, the current costs of such technology is unaffordable for irrigation purposes.
    In any case, the choice of the most appropriate alternative water resource is clearly a site-specific question to be managed carefully comparing not only the cost-effectiveness of alternative option but even the local socio-economic context.

    Photo Credits: "Reverse osmosis desalination plant" by James Grellier - Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons


    La fame di acqua ed il suo
    uso sostenibile per i sistemi colturali

    1 Luglio ore 10.00 Padiglione Italia,
    Milano Expo 2015

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    DISTRILAKE
    Gestione integrata delle risorse idriche distribuite nei bacini dei grandi laghi Lombardi

    Prof. Rodolfo Soncini Sessa
    Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioignegneria, HydroinformaticsLab Como, Politecnico di Milano

    La grande disponibilità di risorse idriche e l’impegno plurisecolare dell’uomo nel regimentarne il corso a uso dell’agricoltura e dell’industria sono stati un elemento chiave dello sviluppo economico e sociale della Lombardia, regione d’acqua tra le più importanti in Europa. Con lo sviluppo è cresciuta anche la pressione sulla risorsa, sia in termini di disponibilità sia di qualità, e di pari passo sono evoluti i conflitti tra diversi settori economici e l’ambiente. La competizione per l’uso delle risorse idriche è destinata ad acuirsi nei prossimi anni anche per effetto del cambiamento climatico: l’ambiente alpino è considerato tra i più vulnerabili ai cambiamenti climatici in Italia e in Europa. 
     
    In condizioni socio-economiche e climatiche in così rapida evoluzione, la mitigazione dei conflitti per l'acqua non può basarsi solo su interventi infrastrutturali, ma richiede prima di tutto di gestire in modo più sostenibile le risorse disponibili. Per questo, è necessario un nuovo approccio gestionale, che integri dati, modelli ambientali e metodi decisionali, per tradurre le conoscenze scientifiche e il progresso tecnologico oggi disponibili in strumenti di gestione e governo delle risorse idriche in un contesto di cambiamento globale.

    Il progetto DISTRILAKE propone un nuovo approccio alla gestione, in cui tutti gli invasi disponibili in forma distribuita in un bacino fluviale (il manto nevoso, i serbatoi idroelettrici alpini, i laghi regolati, il contenuto idrico nella zona insatura del terreno e la falda) sono gestiti in modo coordinato e integrato e le decisioni progettate assimilando informazioni in tempo reale sullo stato idrologico distribuito del bacino. A costo zero, DISTRILAKE permette di aumentare l’efficienza complessiva di un sistema idrico e la sua capacità di soddisfare molteplici utenti anche in condizioni di stress idrico sempre più ricorrenti, recuperando sostanziali volumi idrici da destinare alla mitigazione dei conflitti attuali e previsti tra gli usi esistenti e di svilupparne di nuovi, ad esempio aumentando la produzione di colture energetiche. 

    Foto: By Marcus90 (Own work) [CC BY 3.0], via Wikimedia Commons



    1 Luglio ore 10.00 Padiglione Italia,
    Milano Expo 2015

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    Giovedì 25 giugno ore 10.00 non perdete il secondo appuntamento con il percorso guidato nella Pinacoteca di Brera all’insegna di pittura, gastronomia e ricerca agroalimentare: Dal quadro al piatto,
    evento promosso dall’Ufficio stampa e dal Dipartimento di Scienze bio- agroalimentari del Consiglio nazionale delle ricerche in partnership con la Pinacoteca di Brera.

    Tema del secondo incontro "I sapori della terra" 
    Il dipinto La fruttivendola di Vicenzo Campi offre lo spunto per l'analisi della ricchezza di frutta e ortaggi raffigurati e consentirà a Claudio Cantini, dell’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Cnr, di illustrare il progetto di recupero di alcune ‘specie perdute’. La carota, per esempio, in passato era viola o gialla: quando si diffonde la specie arancione? 
    Il nodo viene sciolto da Dario Bressanini, giornalista di “Le scienze’. 
    Modera: Giovanni Caprara, editorialista scientifico del Corriere della Sera.

    L’evento è realizzato grazie alla partecipazione di Rigoni di Asiago e in collaborazione con Fondaco comunicare con l’arte e Amici di Brera e intende sensibilizzare l'ampio pubblico, soprattutto le nuove generazioni, al patrimonio culturale e alle tradizioni gastronomiche, elementi che costituiscono una ricchezza per il nostro Paese.

    Giovedì 25 giugno 2015
    10.30 -12.00 conferenza dibattito
    • La ricchezza agraria in Lombardia all’epoca di Carlo V e l’economia del latifondo,
      Sandrina Bandera, direttore del Polo museale regionale della Lombardia
    • Alla ricerca delle specie ortofrutticole perdute,
      Claudio Cantini, Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Cnr
    • Mangiare con ‘gli occhi’:analisi sensoriale della frutta,
      Stefano Predieri, Istituto di biometeorologia del Cnr
    • Quando le carote erano viola. Come la pittura ha risolto un mistero scientifico,
      Dario Bressanini, giornalista di ‘Le scienze’
    Modera: Giovanni Caprara, editorialista scientifico del Corriere della Sera



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    Diretta live da Padiglione IT con Periscope
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    Mercoledì 24 giugno 2015, ore 14.00
    Padiglione Italia, Expo 2015

    CONFERENZA:   
    Biochar: una soluzione sostenibile per agricoltura e ambiente

    Coordinata da Franco Miglietta dell’Istituto di biometeorologia del Cnr (Ibimet-Cnr).

    Una soluzione per aumentare la produzione di cibo, produrre energia rinnovabile da residui colturali e combattere il cambiamento climatico arriva da biochar, conosciuto come carbonella vegetale, si è rivelato un ottimo ‘ammendante’ del suolo agricolo. 
    Usato in questa sua funzione favorisce la produzione delle colture migliorando il suolo, conservando acqua e trattenendo nutrienti. Ma fa ancora di più, perché una volta messo nel terreno non si degrada, arrivando a ‘sequestrare’ una frazione significativa del Carbonio di cui è per lo più composto e che proviene dal biossido di Carbonio (CO2) che le piante hanno assimilato dall'atmosfera con la fotosintesi. L'evento BiocharEXPO 2015 darà l'opportunità di conoscere e approfondire l’argomento, attraverso due letture tecnico-scientifiche, ma comprensibili dal grande pubblico, che apriranno la manifestazione. 

    Il 25 giugno alle ore 10.00, nei giardini della Facoltà di Agraria dell'Università di Milano (Città studi), verrà inaugurata la mostra "fuori EXPO" che resterà aperta fino alle ore 13.00 del 27 giugno e coinvolgerà alcuni dei protagonisti del settore energetico, agricolo ed industriale. 

    Ma sarà soprattutto un modo per conoscere alcuni dei 55 diversi usi del Biochar, che interessano tanti e diversificati aspetti della nostra vita quotidiana. Di oggi e di domani.